Il Sentiero delle Espressioni: in compagnia di folletti e sfrosatori

Questa camminata nel Sentiero delle Espressioni è la dimostrazione che l’uomo e la natura insieme, a volte, riescono a compiere veri miracoli di bellezza. Sopra a Schignano, precisamente a Posa io, mio marito il mio collega e amico Brian insieme ai nostri cani Susina e Merlino abbiamo intrapreso una camminata che ci ha regalato una giornata di emozioni e bellezza pura, oltre alla soddisfazione per una donna come me, abituata a camminare tanto in pianura, di raggiungere l’Alpe di Comano oltre i 1000 mt. L’iniziale salita è faticosa ma possibile, si raggiunge, così, l’inizio del Sentiero delle Espressioni… ma cos’è esattamente? E’ un sentiero in mezzo al bosco popolato da figure che escono, letteralmente, dai tronchi di alberi colpiti da fulmini a cui l’uomo ha donato una nuova vita. Folletti, figure materne con bambini, animali favolosi e…. sfrosatori. Più in alto si va e più numerose sono le figure di contrabbandieri e finanzieri con cani che cercano di catturarli. In questi luoghi si capisce molto bene perché la vita dei contrabbandieri abbia originato un’aurea di eroismo attorno a questa figura. La montagna è fatica, riuscite ad immaginare in una notte partire da casa, scalare la montagna fino al confine con la Svizzera, ricevere il carico ( fino a 35/40 kg) e portarselo giù in spalla, stando attenti a non farsi prendere dai finanzieri, attenti a non perdere il carico, altrimenti non si era pagati, e arrivare al lago , caricare la merce e tornare a casa e la mattina seguente andare al lavoro? Si perché i contrabbandieri non erano nullafacenti ma persone il cui salario, durante e dopo la guerra, era così misero che cercavano di arrotondare, sopravvivere, non far mancare cibo ai propri familiari e magari poter mandare i figli a scuola sperando in una vita meno faticosa per loro. Ecco perché proviamo simpatia per questi personaggi che hanno infranto la legge ma sfidando la montagna e mettendo a rischio la propria vita !

Il sentiero porta all’Alpe Comana, dove si trova un agriturismo in cui si può mangiare, riposarsi un po’ e non perdete l’occasione di arrivare fino in cima all’Alpe da dove si apre un panorama che riempie gli occhi: il lago di Como, la punta del Balbianello e il cielo che toccate con un dito! Si prosegue lungo la dorsale per tornare indietro: qui abbiamo visto edifici rurali, caserme usate dai finanzieri anni fa. Abbiamo camminato avvolti da un meraviglioso silenzio, quel silenzio che riempie e nello stesso tempo libera la mente; emozionante! Proseguendo questo percorso ad anello si scende nuovamente e si ritorna al parcheggio di Posa, dove noi abbiamo lasciato l’auto. Una giornata ricca di emozioni, di soddisfazioni e di silenzio che mi mancano così tanto che sto già pensando alla prossima piccola sfida…. Buona avventura a tutti! Uscite di casa e andate a scoprire un territorio dalle mille sfaccettature: il lago di Como!

Pubblicato da CRISTINA MORESCHI

Mi chiamo Cristina, sono una guida turistica di Como e del lago di Como. Appassionata da sempre del 'mondo turistico', amo condividere con i viaggiatori le storie, le bellezze e l'arte del luogo dove sono nata e cresciuta anche davanti a un buon bicchiere di vino locale!

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